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Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 22 ottobre 2019, n. 149

"Definizione, forme, caratteristiche e modalità di attuazione dei Progetti utili alla collettività (PUC)". Composto da cinque articoli, il DM di cui si tratta disciplina i PUC (Progetti utili alla collettività) quali misure, nell'ambito di quanto previsto dal DL n. 4/19, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26/19, a titolarità dei comuni, utili alla collettività, nei settori culturali, sociali, artistici, ambientali, formativi e di tutela dei beni comuni, da fare svolgere ai beneficiari del Reddito di cittadinanza (RdC) nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale. La mancata adesione ai PUC da parte di uno dei componenti il nucleo familiare comporta la decadenza dal RdC. L'amministrazione titolare dei PUC è il Comune, che può avvalersi della collaborazione di enti del Terzo settore o di altri enti pubblici. I PUC comportano, per il soggetto obbligato, un impegno compatibile con le altre attività dallo stesso svolte e in ogni caso non inferiore ad otto ore settimanali, fino ad un massimo di sedici ore settimanali, previo accordo tra le parti. La programmazione delle otto ore settimanali può essere sviluppata sia su uno o più giorni della settimana sia su uno o più periodi del mese, fermo restando l'obbligo del totale delle ore previste nel mese, compresa la possibilità di un eventuale recupero delle ore perse nel mese di riferimento. Il catalogo dei PUC attivati, per ambito di attività e numero di posti disponibili, è comunicato dal comune nell'apposita sezione della Piattaforma GEPI del Reddito di cittadinanza per essere reso disponibile ai responsabili della valutazione multidimensionale finalizzata alla definizione del Patto per l'inclusione sociale. Il principio cardine dei PUC è che le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto (GU n. 5 dell'8 gennaio 2020).

Apri: Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 22 ottobre 2019  pdf 485 KB

Soggetto emanante: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Data:
Tipologia: Decreti Ministeriali
Parole chiave: reddito di cittadinanza - rdc   reinserimento lavorativo   mercato del lavoro   servizi per il lavoro   welfare to work   fasce deboli   digitalizzazione  

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